
Bonus casa 2027: cosa cambia per chi ristruttura, compra o vende casa
Stai pensando di ristrutturare casa, di comprarne una da sistemare o di vendere? Allora segna questa data: 1° gennaio 2027. Da quel giorno, gli aiuti dello Stato per i lavori in casa diventano più bassi.
Come spiega Namirial Focus, le regole di oggi prevedono un taglio graduale dei bonus, anno dopo anno, fino al 2034. Attenzione però: in questi mesi si discute la nuova Legge di Bilancio, che potrebbe ancora cambiare qualcosa.
In questo articolo, vedremo come cambiano i bonus per ristrutturazioni, risparmio energetico e mobili, e cosa significano queste novità per chi compra e per chi vende casa.
Le nuove regole su ristrutturazioni, Ecobonus e bonus mobili
Prima di tutto, il bonus non è uno sconto immediato. Funziona come una detrazione: una parte di quello che spendi ti viene restituita sotto forma di tasse in meno, nella dichiarazione dei redditi, divisa in più anni. Per questo è importante sapere quanto ti spetta prima di iniziare i lavori.
Ristrutturazioni: puoi portare in detrazione spese fino a 96.000 euro per ogni casa. Cambia però la percentuale che recuperi:
nel 2026 recuperi il 50% se è la casa in cui vivi e il 36% per le altre case;
nel 2027 recuperi il 36% se è la casa in cui vivi e il 30% per le altre case.
La percentuale più alta vale anche per garage, cantine e posti auto collegati alla casa in cui vivi. Dal 2028 al 2033 la detrazione sarà del 30% per tutte le case, con un tetto di spesa più basso: 48.000 euro. Dal 2034 tornerà al 36%, sempre fino a 48.000 euro.
Ecobonus e Sismabonus. I lavori per risparmiare energia e quelli antisismici seguono le stesse percentuali delle ristrutturazioni. Il 2027 dovrebbe essere il loro ultimo anno: dal 2028 rientreranno nel bonus ristrutturazioni.
Bonus mobili. Oggi ti permette di recuperare il 50% della spesa per mobili ed elettrodomestici efficienti, fino a 5.000 euro, se li compri per una casa che stai ristrutturando. Salvo proroghe, finisce il 31 dicembre 2026. Ricorda: i lavori devono iniziare prima di comprare i mobili.
Facciamo un esempio: spendi 60.000 euro di lavori nella casa in cui vivi; nel 2026 recuperi 30.000 euro. Nel 2027 ne recuperi 21.600: 8.400 euro in meno, per gli stessi lavori.
Se stai vendendo: perché questi mesi contano
Il taglio dei bonus non riguarda solo chi ristruttura: cambia anche il modo in cui gli acquirenti valutano le case. Chi compra un immobile da sistemare, infatti, fa sempre due conti: il prezzo della casa e quanto spenderà per i lavori, al netto di quello che recupererà con le detrazioni.
Oggi chi compra la casa in cui andrà a vivere può ancora contare sul 50%. Dal 2027 scenderà al 36%. Questo significa che, a parità di lavori, l'acquirente avrà meno aiuti e cercherà di recuperare la differenza trattando sul prezzo. Se la tua casa ha bisogno di qualche intervento, quindi, questi ultimi mesi del 2026 possono essere il momento giusto per venderla, finché chi compra ha ancora un buon motivo per non perdere tempo.
Se invece la tua casa è già ristrutturata, il cambiamento gioca a tuo favore: un immobile pronto da abitare piacerà ancora di più a chi non vuole aprire un cantiere con meno aiuti dallo Stato.
In entrambi i casi conta presentarla bene: stato degli impianti, classe energetica, lavori già fatti, con fatture e certificati pronti da mostrare.
Vuoi capire come sfruttare questo momento per vendere la tua casa al prezzo giusto? Vieni a trovarci in una delle nostre sedi: programmiamo un sopralluogo, analizziamo i numeri della tua zona e ti aiutiamo a scegliere la strategia migliore per venderla adesso.
