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Cosa paga chi vende casa: tutte le spese da mettere in conto

October 15, 2026•3 min read

Quando si decide di vendere casa, il primo numero a cui si pensa è il prezzo. Ma il prezzo di vendita non è quello che resta in tasca. Tra documenti, eventuale mutuo, provvigione e tasse, ci sono spese che è meglio conoscere fin dall'inizio.

Sapere in anticipo quanto costa vendere ti aiuta a fissare un prezzo realistico, a valutare le offerte con lucidità e a evitare sorprese davanti al notaio. In questo articolo vediamo, voce per voce, cosa paga chi vende.

Documenti e certificazioni: le spese prima del rogito

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica). È obbligatorio: il proprietario deve metterlo a disposizione di chi è interessato fin dall'inizio della trattativa e una copia va allegata al contratto di vendita. Lo rilascia un tecnico abilitato e il costo varia in base alla casa e al professionista. Se ne hai già uno valido, non serve rifarlo.

La conformità catastale e urbanistica. Nell'atto di vendita chi vende deve dichiarare che la planimetria depositata in Catasto corrisponde allo stato reale della casa: senza questa dichiarazione l'atto è nullo. Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato e gli ordini di geometri e ingegneri, circa l'80% delle case italiane presenta difformità urbanistiche o catastali. Sistemarle ha un costo: meglio scoprirlo prima di mettere la casa in vendita che a trattativa avviata.

Il mutuo ancora aperto. Se stai ancora pagando il mutuo, con la vendita di solito lo si estingue: pagherai il debito residuo e gli interessi maturati fino a quel giorno. Conviene chiedere per tempo alla banca il conteggio esatto del debito residuo, così da organizzare il pagamento il giorno del rogito. Anche l'ipoteca, in questi casi, si cancella in automatico e senza costi: è la banca a comunicarlo entro trenta giorni.

Le spese condominiali. Se la casa è in condominio, conviene verificare con l'amministratore che le rate siano in regola e accordarsi con chi compra su come dividere quelle dell'anno in corso.

Provvigione, notaio e tasse: cosa resta a carico di chi vende

La provvigione dell'agenzia. Se la vendita si conclude grazie a un'agenzia, il Codice civile prevede che il mediatore abbia diritto alla provvigione da ciascuna delle parti. L'importo non è fissato per legge: viene concordato nell'incarico.

Il notaio. Le spese del notaio per l'atto di vendita sono, di norma, a carico di chi compra, salvo accordi diversi tra le parti.

La plusvalenza. È la tassa sul guadagno, cioè sulla differenza tra il prezzo a cui vendi e quello a cui avevi comprato, e si paga solo se vendi entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione. Non si paga, invece, se la casa ti è arrivata in eredità o se per la maggior parte di quel periodo è stata l'abitazione principale tua o dei tuoi familiari.

Mettere insieme tutte queste voci è il modo migliore per capire quanto ti resterà davvero dalla vendita. E per decidere, con i numeri in mano, a quale prezzo vendere.

Il modo migliore per non avere sorprese è affrontarle prima. Se stai pensando di mettere in vendita casa, vieni a trovarci in una delle nostre sedi: verifichiamo insieme documenti e conformità, ti aiutiamo a capire quali spese ti aspettano e ti diciamo quanto vale la tua casa e quanto ci guadagni.


Lapo Chelucci

Lapo Chelucci

Agente immobiliare e Responsabile Il Nido Immobiliare di Montecatini

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