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Classe energetica G: perché vendere casa prima che la direttiva europea cambi tutto

February 20, 20264 min read

Forse è la casa dove sei cresciuto. Forse è l'appartamento che hai ereditato da tuo padre, che non riesci a vendere perché è come se chiudessi definitivamente un capitolo che non sei ancora pronto a lasciar andare.

Oppure è semplicemente la casa che non abiti più, quella che tieni "per sicurezza", anche se nel frattempo la paghi di tasse, manutenzione e pensieri.

Qualunque sia la tua storia, se stai leggendo questo articolo è perché dentro di te la domanda esiste già: vale la pena vendere adesso, oppure aspetto?

Continua a leggere: quello che sta succedendo nel mercato immobiliare italiano in questo momento cambia completamente la risposta.

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Cos'è la direttiva Case Green e cosa cambia per chi ha una casa vecchia?

Nel maggio 2024 l'Europa ha approvato una legge chiamata direttiva Case Green. In parole semplici: tutti i paesi europei devono far sì che le case consumino meno energia. E si comincia dalle case che consumano di più: quelle in classe F e G, le classi peggiori.

Cos'è la classe energetica? È una lettera che trovi sull'attestato della tua casa, che va dalla A (ottima, risparmia energia) alla G (pessima, consuma moltissimo). Se la tua casa è stata costruita prima degli anni '90 e non ha mai fatto lavori importanti, molto probabilmente è in classe F o G.

Secondo i dati ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, più del 60% delle case italiane si trova ancora in queste classi basse.

L'Italia ha tempo fino a maggio 2026 per trasformare questa legge europea in regole italiane concrete. Non sappiamo ancora esattamente quali saranno tutti gli obblighi, ma una cosa è già certa: le case con classe energetica bassa stanno già perdendo valore sul mercato. Chi compra casa oggi guarda sempre di più questa etichetta, e chi vende una casa in classe G deve già fare i conti con offerte più basse.

I numeri lo confermano: secondo Banca d'Italia, una casa in classe alta vale oggi in media il 20-25% in più rispetto a una in classe G nella stessa zona. E secondo le stime di Nomisma, questo divario potrebbe crescere ancora, arrivando a una perdita tra il 15% e il 30% per chi non interviene entro il 2030.

Per capire meglio: su una casa da 200.000 euro, significa rischiare di perdere tra 30.000 e 60.000 euro.

Perché vendere casa oggi conviene più che aspettare?

Ecco la cosa che pochi ti dicono: proprio adesso, nonostante tutto questo, il mercato immobiliare è ancora molto favorevole per chi vuole vendere.

C'è tanta gente che cerca casa. E case disponibili, soprattutto di qualità, ce ne sono poche. Molti acquirenti cercano ancora immobili da comprare e ristrutturare a modo loro, anche se sono in classe G, anche se sono datati. E in questo momento sono ancora disposti a pagarli al giusto prezzo, perché le nuove regole europee non sono ancora in vigore in Italia e la voglia di comprare casa non aspetta le scadenze di Bruxelles.

Questa situazione non durerà per sempre. Tra qualche anno, quando le regole saranno più chiare e più vicine, gli acquirenti diventeranno più cauti. Le banche faranno più fatica a concedere mutui su case poco efficienti. E chi cercherà casa guarderà sempre di più la classe energetica prima di fare un'offerta.

Chi vende oggi arriva prima che tutto questo accada. Trova l'acquirente giusto, incassa un prezzo equo e trasforma una decisione rimasta ferma da troppo tempo in qualcosa di concreto.

Chi aspetta, invece, rischia di trovarsi tra qualche anno con una casa che vale meno e con la necessità di spendere soldi per renderla più efficiente prima di poterla vendere. Cappotto termico, nuovo riscaldamento, infissi nuovi: lavori che in Italia costano in media tra i 30.000 e gli 80.000 euro.

Il concetto è semplice: più aspetti, più la classe energetica diventa un problema. Vendere oggi significa ancora poter scegliere. Aspettare significa lasciare che siano gli altri a decidere per te: il mercato, le banche, le nuove leggi.

Tornando alla domanda di partenza: vale la pena vendere adesso, oppure aspetto?

Il mercato dice adesso. Le nuove regole europee dicono adesso. E quella voce dentro di te che da mesi gira intorno a questa decisione, forse, lo sa già.

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CCO de Il Nido Immobiliare

Andrea Meoni

CCO de Il Nido Immobiliare

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