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Vendere un immobile locato: guida semplice per chi non vuole sorprese

July 01, 20264 min read

Hai un appartamento affittato e stai pensando di venderlo. Oppure hai trovato una casa che ti interessa, ma dentro ci abita ancora qualcuno con un contratto d'affitto in corso. In entrambi i casi, la domanda è la stessa: questo affitto è un problema?

Non necessariamente, ma ignorarlo lo diventerebbe.

In questo articolo ti spieghiamo cosa succede all'inquilino quando un immobile cambia proprietario, quali diritti ha per legge e cosa devi fare prima di avviare qualsiasi trattativa.

Ti diremo anche se conviene vendere con l'inquilino ancora dentro casa oppure aspettare che se ne vada, e in quali situazioni le due strade portano a risultati molto diversi.

Cosa succede all'inquilino quando vendi casa

La prima cosa da sapere è semplice: cambiare proprietario non cancella il contratto d'affitto. Se vendi una casa con un inquilino dentro, il nuovo proprietario eredita automaticamente il contratto, con tutte le sue condizioni (durata, canone, regole).

L'inquilino non può essere messo alla porta solo perché la casa ha cambiato mano.

È una tutela prevista dalla legge italiana (art. 1599 del Codice Civile) che esiste da decenni, e vale per tutti i contratti regolarmente registrati.

Facciamo un esempio concreto: Marco ha un appartamento a Pistoia che affitta a 600 euro al mese, e decide di venderlo. Il nuovo proprietario, Giulia, non può dire all'inquilino "il contratto è finito, devi andartene". Giulia subentra nel contratto esattamente com'era: stesso canone, stessa scadenza, stesse condizioni.

Il diritto di prelazione: l'inquilino ha la precedenza sull'acquisto

C'è un altro aspetto che spesso sorprende i proprietari: prima di vendere a chiunque altro, devi offrire la casa al tuo inquilino. Questo si chiama diritto di prelazione, ed è obbligatorio per legge.

In pratica funziona così: comunichi all'inquilino per iscritto che vuoi vendere, a quale prezzo e a quali condizioni. Lui ha 60 giorni per decidere se vuole comprare lui stesso l'appartamento, alle stesse condizioni che hai proposto ad altri. Se dice no, o non risponde, sei libero di vendere a chi vuoi.

È un passaggio che non va mai saltato: se vendi senza rispettarlo, o peggio se vendi a un prezzo più basso di quello comunicato all'inquilino, lui potrebbe far valere i suoi diritti anche dopo la vendita.

Vendere con l'inquilino dentro: conviene o no?

Dipende da cosa cerchi: non esiste una risposta uguale per tutti.

Se vuoi vendere al prezzo massimo, la strada più diretta è liberare l'immobile prima di metterlo sul mercato. Un appartamento vuoto si vende più facilmente e a un prezzo più alto, perché chi lo compra può abitarci subito o ristrutturarlo senza aspettare nessuno.

In alcuni casi, la legge ti permette di chiedere all'inquilino di andarsene prima della scadenza del contratto; ad esempio, se hai bisogno dell'appartamento per abitarci tu o un tuo familiare. In questo caso devi comunicarglielo con almeno 6 mesi di anticipo rispetto alla scadenza del contratto.

Se invece vuoi vendere velocemente, puoi farlo anche con l'inquilino dentro. In questo caso il tuo acquirente sarà probabilmente un investitore, cioè qualcuno che compra per incassare l'affitto ogni mese. Per lui, avere già un inquilino dentro non è un problema, anzi è un vantaggio: non deve cercare nessuno e inizia subito a percepire il canone.

Tieni però presente che un appartamento occupato si vende generalmente a un prezzo più basso rispetto a uno vuoto, a seconda di quanto manca alla scadenza del contratto e di quanto è alto il canone.

C'è anche un terzo scenario, spesso sottovalutato: l'inquilino stesso decide di comprare. Capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando il rapporto con il proprietario è buono e l'inquilino si è affezionato alla casa. In questo caso la trattativa è più semplice per tutti: lui conosce già l'appartamento, tu non devi cercare altri acquirenti, e spesso si chiude senza troppi passaggi.

Se sei tu quello che vuole comprare un immobile già affittato

Anche dal lato acquirente, sapere cosa si compra fa tutta la differenza.

Se stai valutando un appartamento che ha già un inquilino dentro, la prima cosa da verificare è il contratto: quanto dura ancora, a quanto ammonta l'affitto e se è tutto in regola. Sono informazioni che il venditore è tenuto a fornirti, e che dovresti leggere con attenzione prima di fare qualsiasi offerta.

Se il tuo obiettivo è abitarci, dovrai aspettare la naturale scadenza del contratto, oppure trovare un accordo con l'inquilino per liberare l'appartamento prima.

Se invece lo compri come investimento, un inquilino già presente è spesso una buona notizia: significa che dall'inizio del tuo possesso l'immobile produce già un reddito, senza il tempo e i costi di trovare qualcuno da zero.

In ogni caso, è importante che nel contratto di acquisto sia scritto chiaramente che l'immobile è occupato e a quali condizioni: nessuna sorpresa dopo il rogito, per nessuna delle parti.

Ogni situazione è diversa, e la scelta giusta dipende dal contratto che hai, da quanto tempo manca alla scadenza e da cosa vuoi ottenere dalla vendita.

Se stai pensando di vendere un immobile locato, o di acquistarne uno, passa in una delle nostre sedi: un nostro consulente potrà ascoltare la tua situazione specifica e rispondere a tutte le tue domande, senza impegno.


Marco Meoni

Marco Meoni

Marco Meoni, CEO del Nido Immobiliare

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